Nelle mie numerose visite ad aziende vinicole di varie dimensioni (ma soprattutto nelle PMI) ho notato spesso che, data (si presume) la definizione dell’identità aziendale, nella creazione di un piano strategico di marketing del vino e nella scelta degli strumenti operativi (digitali, quali sito web, blog, social, … – e non) da utilizzare per concretizzare la strategia, o si ricorre al “fai-da-te” assoluto e si sceglie di puntare solo su uno degli strumenti a disposizione (tipicamente i social media).

foglia di vite
foto di Lakeblog da Pixabay

La motivazione di questa consuetudine è solitamente la carenza di budget o di tempo/personale a disposizione. L’effetto finale è uno spreco di risorse e la mancanza di efficacia. C’è una soluzione? A mio parere sì e se hai la pazienza di leggere, te lo spiego qui di seguito.

Un mio maestro di vita mi diceva spesso che “nel piccolo c’è tutto quello che vedi nel grande” e che anche un’esperienza delimitata e circoscritta, che lui definiva esperienza-tipo, poteva essere un valido campionamento per affrontare in seguito situazioni più ampie e complesse.

Ho riscontrato questa corrispondenza tra micro e macro in diverse occasioni e a diversi livelli: personale, sociale, artistico, economico, politico. Anche la scienza mi ha dato alcune conferme e mi riferisco in particolare agli studi del matematico Benoît Mandelbrot sui frattali. Cosa sono?

frattali
foto di Ivan Leidus da WikiMedia

Un frattale è un oggetto geometrico dotato di omotetia interna: si ripete nella sua forma allo stesso modo su scale diverse, e dunque ingrandendo una qualunque sua parte si ottiene una figura simile all’originale.
[fonte: Wikipedia]

Anche in natura esistono molti esempi di forme frattali, si pensi al cristallo di neve, al broccolo romano, ma anche alla stessa foglia della vite.

Mi sono allora chiesto se questo tipo di visione potesse essere applicato anche al marketing per il vino e, inutile dirlo, mi sono risposto di sì. Ma in che senso?

In poche parole, si tratta del mio approccio all’elaborazione e all’attuazione di un piano di marketing (strategico ed operativo) per il vino.
Come nei frattali, è possibile replicare nel piccolo la struttura di un piano di marketing che sarebbe implementato da una media/grande azienda dotata di un ufficio dedicato.

Ciò significa:

  1. prendere in considerazione tutti gli elementi del sistema (brand identity, piano di marketing strategico, definizione del marketing operativo e dei suoi strumenti, modalità di attuazione) senza trascurarne uno o più;
  2. adattare tale piano generale alle concrete possibilità di budget/risorse dell’azienda;
  3. fare anche “poco” ma bene;
  4. distribuire in modo equilibrato e “sostenibile” le azioni da intraprendere tra le risorse interne e quelle esterne;
  5. preparare un eventuale percorso di crescita graduale nell’utilizzo dei vari strumenti.

Forse è più difficile a spiegarsi che a farsi, ma se vuoi approfondire l’argomento e magari verificare in che modo tale approccio può applicarsi alla tua realtà aziendale… contattami per una visita gratuita e senza impegno presso la tua azienda.

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Consulente di Marketing e Comunicazione del Vino